La forma
Un semplice attrezzo di legno
di cipresso su cui viene intrecciata una rete di rame,
rendendolo così simile ad uno staccio, allo scopo
di trattenere le fibre in sospensione lasciando colare
l’acqua. Una cassetta quadrangolare , lunga e larga
quanto il foglio che si vuol fabbricare. |
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Il Cascio
Sorta di telaio mobile che si collocava sulla forma di tela
metallica per la fabbricazione della carta a mano e che, secondo
l’altezza dell’orlo, tratteneva una precisa quantità
di pasta, determinando di conseguenza lo spessore del foglio.
Aspetto
Manca nei lessici, nei quali
il significato di aspo più assimilabile a quello
del suo ovvio diminutivo aspetto è riferito allo
strumento che, nella trebbiatura, colloca orizzontalmente
gli steli sul trasportatore. Negli antichi opifici da
carta l’aspetto era lo strumento che serviva per
adagiare due fogli di carta per volta sulle corde di fune
di canapa che componevano lo “spanditoio”. |
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Bottega
Stanza della cartiera dove viene portata la carta asciugata.
Fibre
Ciò a cui è ridotto lo straccio nella tasca
della pila per il continuo martellamento dei mazzi per una
dozzina di ore.
Grammatura
Nell’industria cartaria, peso in grammi della carta
e del cartone per metro quadrato.
Lavorente
L’operaio che realizzava
la carta al tino. |
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Levatore
L’operaio che, dopo soppressata la posta, ne separa
i feltri dai fogli, ponendo questi sulla predola.
Marcitoio
Ampia vasca in cui si pongono a macerare i cenci destinati
alla fabbricazione della carta.
Pesto
Nella fabbricazione della carta, impasto ottenuto da cenci
macerati, sfilacciati, ridotti in poltiglia, tenuti insieme
nell’acqua e battuti col maglio.
Ponitore
L’operaio addetto a rovesciare sui feltri della forma
i fogli che vengono successivamente compressi.
Predola
Piano inclinato su cui il levatore appoggia i fogli dopo averli
separati dai feltri.
Spanditoio
Locale areato adibito all’essiccamento
della carta dopo la pressatura. |
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Cércine: (vi si mette
la posta dei fogli) involto di panno a foggia di cerchio usato
da chi deve portare pesi sul capo
Spanditora: colei che appende
i fogli ad asciugare sullo “spaditoio” una fila
di corde tese, asciugatura all’aria.
Operaio “bagnatore”:
colui che immerge i fogli di carta nella colla
Ministro: Massimo responsabile
di tutte le attività in fabbrica.
“Battitora”: colei
che batte i fogli sotto il maglio per stirarli.
Ruota a carico o spinta
La ruota idraulica viene utilizzata per produrre energia motrice
tramite l’azione dell’acqua e per mettere in movimento
le macchine della cartiera.
Cilindro Olandese
Il cilindro olandese raffinatore
è una macchina ciclica che trae il suo nome dall’essere
stato inventato nelle cartiere olandesi alla fine del
diciassettesimo secolo.Fu introdotto in Italia nel milleottocento.
In una vasca di forma ovale, la parete centrale forma
due canali in cui il cilindro munito di lame ruota sfiorando
le altre lame fisse disposte in basso su un supporto detto
“platina”.
La massa acquosa di fibre circola continuamente e, passando
tra le lame, subisce un’azione di schiacciamento
e taglio per essere così raffinata fino ad ottenere
l’idoneo impasto da carta. |
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Molazza ad una macina detta anche
pillo o pilo Macchina
ciclica costituita da una massiccia ruota in pietra serena
che gira intorno ad un asse di acciaio verticale su un
fondino anch’esso in pietra o granito dentro una
vasca a base circolare.
Si introduce acqua e carta di recupero, facendo lavorare
fino ad ottenere una densa e omogenea soluzione acquosa. |
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Maglio ad azione diretta
Il maglio veniva utilizzato
per un primo lavoro di rifinitura del foglio di carta
che, ripetutamente colpito, diveniva più liscio.
Questo maglio prende il nome di maglio ad azione diretta
perché le camme agiscono direttamente sull’
albero. |
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| Il "Gergo della
Cartiera" è tratto da: Riccardo Ambrosini
(a cura di), Glossario del "Quaderno del Cartaio"
di Silvio Vezzani, Pescia 2000. |
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